‘Archivio’
Esecuzione/ifigenia
| 17 dicembre 2011 | ||
| 21:00 | a | 23:00 |
Esecuzione/ifigenia
testo e drammaturgia Lina Prosa
composizione vocale e ritmica, esecuzione ed interpretazione
Miriam Palma
costumi Anna Barbera
produzione Associazione Sotto sopra,
Associazione Arlenika onlus - Palermo
L’antefatto
Agamennone e la sua flotta non possono salpare verso Troia. La mancanza di vento ed una bonaccia mai vista non consentono alle navi di prendere il largo. I soldati sono costretti all’immobilismo e ad annoiarsi terribilmente col passare del tempo. Artemide per cambiare lo status quo chiede il sacrificio umano di Ifigenia, giovane figlia di Agamennone. Agamennone ubbidisce e con uno stratagemma, la promessa di finte nozze tra Ifigenia e Achille, sacrifica la figlia che all’ultimo momento però viene trasformata in cerva dalla stessa Artemide che la fa sua sacerdotessa.
Questo argomento mitico è il nucleo narrativo della tragedia di Euripide “Ifigenia in Aulide”. Ifigenia e noi Come può la mancanza di un soffio di vento essere motivo di un sacrificio? Ifigenia, di ieri e di oggi, è tutta nell’ambiguità del titolo: esecuzione come atto musicale, esecuzione come atto di condanna a morte. Il nodo di tale ambiguità è racchiuso in una sola presenza scenica che è allo stesso tempo l’esecutore e la vittima: Agamennone/padre e Ifigenia/figlia.



